Mettete insieme i pezzi.

Mettete insieme i pezzi.

Partiamo da un dato, nessuno vuole andare al voto in questo momento neanche il centro-destra che tanto sbraita. L’affaire Lombardia rischia di diventare il casus belli per Forza Italia per mollare gli storici alleati Lega e FdI e planare dolcemente verso le calde e confortevoli braccia di Renzi. All’ Europa serve un partito saldo nella storica famiglia del PPE( una delle due colonne portanti insieme all’ S&D dell’ Parlamento Europeo) e oggi FI non ha i numeri ma soprattutto non ha la forza politica e vive a ruota di Salvini e Meloni, sembra quasi fagocitata dai due. Il Partito Democratico fa buon viso a cattivo gioco nel sopportare un Movimento 5 stelle oramai totalmente esausto dalla sua spinta propulsiva iniziale, è un partito diverso rispetto a quello di 10 anni fa, ma soprattutto, oggi è un PARTITO, con annessa burocrazia e struttura. In tutto questo tutti sanno che una legge elettorale come questa non premia nessuno e rende ingovernabile, nuovamente il paese( l’ ennesima e spero definitiva prova che l’ Italia non è un paese a vocazione maggioritaria). Renzi provetto skipper politico veleggia in tutto questo aprendo la crisi in contemporanea con ciò che sta succedendo in Lombardia. Cosa succederà? Proviamo a fare qualche supposizione. Le strade sono sostanzialmente due.

1)Conte trova la quadra nel nuovo governo e si va avanti fino a scadenza naturale, Renzi sta all’ opposizione come anche il centro-destra che però potrebbe subire via via qualche modifica per via dello scandalo che sta succedendo in Lombardia, il governo tentenna di tanto in tanto ma regge fino alla fine. Il resto si vedrà…

2) Conte sale al colle e si dimette. Di conseguenza Mattarella( mentre gli girano i sei quinti) consulta i partiti nella speranza di un nuovo governo. Facendola breve( vi evito le dietrologie) potrebbe uscire una nuova maggioranza che è sia voluta dall’ Europa(Ursula Von der Leyen, PPE e S&D ),dalla fase storica(covid, piano vaccinale, crisi economica) e dall’ impossibilità oggettiva di altri due fattori, semestre bianco e legge elettorale. In tutto questo il buon Renzi che fa? Si pone come garante ereditario e testamentario dei valori del PPE, tende la mano a tutti quei moderati di centro-destra che si rifanno tanto alla DC che ai valori liberal-democratici e che non vogliono morire nè fascisti nè populisti. In tutto questo si torna al proporzionale ed ecco a voi un bel partito di centro, ancorato mani e piedi nei valori del Partito Popolare Europeo che si pone non solo come argine politico a destra e ai populismi ma come saldo riferimento centrista per giocare di sponda tra le due ali. Insomma una Prima Repubblica ma reloaded.

#mastropensiero

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