Cosa hanno in comune Sanders e Trump ?

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Cosa hanno in comune Trump e Sanders?

Nulla, certo! Uno propone il taglio delle tasse per i ricchi, tagli alla spesa sociale, una politica estera molto più aggressiva; l’ altro, il suo opposto, una maggiore tassazione per i ceti abbienti e per le multinazionali, una forte presenza del welfare state e una politica estera fortemente improntata alla cooperazione.

Insomma due opposti, alfa e omega, il giorni e la notte, il bianco e il nero. Eppure questi due candidati così tanto lontani hanno una cosa che gli accomuna. Cosa?

Ebbene, entrambi, con i loro programmi, con le loro idee, con i loro modi di fare stanno mettendo in crisi i loro stessi partiti e il sistema politico americano per come lo conosciamo. Entrambi i candidati hanno messo in evidenza i limiti del bipartitismo americano e il metodo delle primarie, entrambi stanno riscuotendo successo dalla base( seppur in modi diversi) e vengono temuti dai loro rispettivi partiti. Mentre in campo democratico la sfida tra Sanders e la Clinton è divisa sostanzialmente tra un establishment di partito che sostiene la Clinton e una base in larga parte orientata per Sanders( quest ultimo esce vincente dalle ultime cinque tornate di primarie) in campo repubblicano la questione è più seria. Donald Trump continua a mietere vittorie dopo vittorie in barba alle critiche che gli vengono fatte per le sue gaffe e per certe sue prese di posizioni sia dai media che dal partito, non c è che dire, una bella gatta da pelare per la leadership del GOP che aveva invece puntato tutto su Marco Rubio e che ora, dopo la sua uscita, è costretta a ripiegare tutto su Ted Cruz o John Kasich.

Insomma comunque vadano queste elezione il dato che ne esce fuori è quello di un paese diviso, di una politica divisa. Un paese dove classe politica e cittadini sono divisi. Ma a questo punto mi viene da fare una domanda,ma forse possiamo dire che c è bisogno di altri partiti? Non sarà il caso di dire basta alla solito alternarsi GOP-DNC?  Forse si.

I due megapartiti negli Usa hanno dentro di loro molto spesso posizioni inconciliabili. E allora, non è più saggio provare a costruire altre forme di partito fuori da questi due macro partiti che molto spesso a causa della loro grandezza e delle loro posizioni inconciliabili al loro interno o creano leggi in controsenso tra di loro, oppure non riuscendo a trovare una mediazione tra le parti rischiano di far bloccare le leggi per mesi se non addirittura per anni. Tutto questo ovviamente a discapito dei cittadini che magari attendono una legge su questo o quel tema da anni.

Non ho la sfera di cristallo per capire che come andranno queste elezioni. Ma una cosa è certa,queste elezioni hanno segnato la fine del bipartismo americano per come l’ abbiamo conosciuto. Il Partito Repubblicano e quello Democratico stanno dimostrando di essere delle “case politiche” con dei limiti e che bisogna andare oltre questi due soggetti politici. Sanders e Trump ne saranno i segretari? Chi può dirlo! Ma qui si entra nella fantapolitica.

Una cosa è certa, il seme è stato pianto, ora aspettiamo che germogli.

 

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