Il quesito di Francesco

Murales di Papa Francesco

E’ un Papa che ha le idee molto chiare sullo stato attuale del pianeta terra e dei suoi abitanti, umani compresi.                                                                                                                       Ho letto la famosa enciclica del Santo Padre “LAUDATO SI”, ho letto questa enciclica con gli occhi di un laico( fortemente laico) quale sono ma curioso di capire perchè questo testo avesse riscosso grande successo anche in ambienti storicamente non molto vicini alla Chiesa.

Già dalle prime pagine mi sono trovato davanti ad un analisi molto precisa e dettagliata dello status quo. Via via che le pagine scorrevano mi sono imbattuto in un uomo che di fronte alle barbarie di questi tempi è capace ancora di avere lo sguardo lungo, profondo. Dall’ ecologia alla finanza, dalla religione all’ architettura, dalla politica alla filosofia non c è un tema che Papa Bergoglio non affronta e non lo analizza in maniera dettagliata ma allo stesso tempo con parole semplici e comprensibili per tutti.                                                           Ciò che mi colpisce però è il messaggio che il Santo Padre vuole trasmettere. E’ un messaggio nascosto, che nasce spontaneamente man mano che le pagine scorrono verso la fine.                                                                                                                                                     Bergoglio ci pone una domanda semplice ma complessa allo stesso tempo e dice: Può l’ attuale modello di sviluppo essere compatibile con il creato?( e quindi anche con l’ essere umano?). Insomma, brutalizzando e semplificando la domanda Bergoglio ci domanda se il capitalismo è compatibile con l’ uomo e la natura.                                                                           Una domanda che pone tutti(cristiani e non) davanti all’ evidenza dei fatti attuali e prova, a modo suo, a dare delle soluzioni. Ciò che più colpisce è il senso di umanità, di rispetto e di attenzione; ma sopratutto è il suo mettere al centro l’ uomo e la natura non come due organismi separati ma come due entità identiche.

Posso dire che Bergoglio,più di tutti, in questi tempi bui stia provando con questa enciclica a costruire ponti, relazioni tra esseri umani. Mai come ore c’è ne bisogno.                               Come persona di sinistra, penso di avere il dovere di confrontarmi con quel testo ed è per questo che ne consiglio la lettura a tutti. Sia chiaro non sono sulla via della conversione, ne cerco di convincere qualcuno a convertirsi ma penso che ci è stata tesa una mano e penso che sia giusto raccoglierla per confrontarci con quelle parole. Penso che molte di quelle parole, di quelle frasi all’ interno di questa enciclica siano nostre parole d’ ordine e sono convinto che non possiamo non confrontarci,anzi, sono dell’ idea che sia nostro dovere discutere con quella parte di società che crede in lui. Lo penso per due semplici motivi. Il primo perchè mai come ora la Chiesa e l’ attuale Pontefice sono i maggiori nemici di questa crisi(si pensi ad esempio alle parole dette dal Papa contro le banche e gli speculatori,ad esempio), il secondo perchè storicamente il marxismo e la religione cattolica mettono l’ uomo al centro del loro pensiero, seppur in maniera diversa ma con molti punti in comune.                                                                                                                                                       Io penso che se la sinistra (partiti, movimenti) oggi vuole essere all’ altezza di questi tempi non può non avere il coraggio di confrontarsi con questo testo e con ciò che dice il Santo Padre. E’ una mano tesa che non possiamo far cadere nel vuoto è un confronto utile e necessario sopratutto per noi stessi, per capire chi siamo e in che direzione come sinistra vogliamo andare, ma sopratutto è un dialogo utile per provare a costruire ponti,relazione, per salvare l’ uomo e la natura.

 

 

 

 

 

 

 

 

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