Il ricordo e la speranza

Finalmente torno a scrivere, non so voi, ma finalmente torno a respirare dopo poco più di un mese in cui la mia vita era un po troppo concitata. Qualcuno di voi che non mi conosce personalmente si domanderà cosa mi sia successo?!?! Tranquilli gente, sono stato coinvolto nella campagna elettorale per le europee. Ma alla fine ho notato come le notizie, gli avvenimenti politici e non solo, passano così in fretta che tu, povero, sfigato, precario, preso dalla tua continua ricerca di stabilità,  non riesci nemmeno a seguirli, a interiorizzarli. Insomma fagocitiamo notizie e avvolte se non siamo capaci di prenderci del tempo e riflettere su ciò che ci sta accadendo sopra le nostre teste rischiamo di percepire le cose come distanti, inutile e non ci diamo peso. Dico tutto questo perchè tra il voto delle elezioni europee (e tutte le polemiche sul caso Spinelli), il caso M.O.S.E ,il caso EXPO, il trentennale dalla morte di Enrico Berlinguer, l’ arrivo dei grillini a Bruxelles e il semestre europeo a guida italiana, ci sarebbe veramente molto da dire ma come ho detto poco fa gestire un blog e non essere “figlio di papà” comporta molto spesso non riuscire a “stare sul pezzo” (usando uno slang giornalistico).

Comunque per la gioia,spero, di tutti e tutte, proverò in breve a fare una sintesi di questi vari punti ovviamente con il mio punto di vista.

Finalmente la mia esperienza come extraparlamentare è finita.Il risultato del voto delle elezioni europee mi dona finalmente speranza e mi rigenera. Come sapete, per chi legge il mio blog, da tempo sostenevo il percorso politico che portava la sinistra italiana ad un soggetto unico per la creazione di una lista che si ritrovasse intorno alla figura del leader greco Alexis Tsipras. Personalmente mi sono speso al massimo per questa campagna, parlando ovunque e con chiunque non solo della lista “Altra Europa con Tsipras” ma provando a far capire chi fosse Tsipras,chi fossero i candidati e cosa proponeva la lista. Ho notato fin da subito un profondo interesse da parte di tutti e quello che mi ha colpito più di tutto è stata una genuina e spontanea militanza di tante persone che spontaneamente hanno iniziato a sostenere lista e candidati.

I risultati si sono visti,anche se non con voti eccessivi.

La lista supera di poco la soglia del 4% eleggendo tre candidati.Tra questi c è una ragazza che conosco, una ragazza che col suo sorriso, con le sue parole e con i suoi messaggi semplici ma precisi è riuscita a raccogliere un largo consenso in tutta la circoscrizione del Sud Italia.Lei si chiama Eleonora Forenza.

Penso che finalmente dopo anni in cui mi sono “tappato il naso” o ho dovuto applicare la logica del meno peggio, con l’ opportunità delle preferenze ho finalmente potuto scrivere i nomi che più mi rappresentavano.Nomi di persone che come me vivono il peso di questa crisi; persone che come me vivono quel senso di precarietà costante, continuo,che limita l’ orizzonte delle prospettive umane.Insomma per la prima volta ho delegato una persona che rappresenta la mia generazione, la mia terra,i miei luoghi.

Vittorie come questo sono uno schiaffo forte a quella MALA POLITICA che in questi giorni vediamo riempire i titoli delle prime pagine dei quotidiani nazionali.Una mala politica che vede una certa classe politica, oramai omogenea,che si divide in egual misura soldi e potere. Lo scandalo dell’ Expò, come quello del Mose e non ultimo lo scandalo degli arresti avvenuti per tangenti per la ricostruzione dell’ Aquila descrivono bene il quadro di una generazione politica marcia e che ha reso marcio l’ intero paese.

A mio modesto parere le elezioni europee, almeno a sinistra, hanno dato un segnale diverso,di speranza. Se vediamo il risultato delle elezioni, non solo europee, ma anche comunali(vista la concomitanza con alcune scadenze comunali) la sinistra vince dove rappresenta veramente un cambiamento e non solamente un pezzo di potere che si contrappone ad un altro pezzo di potere.Ma sopratutto vince quando mette in campo(molto spesso giovani) forze che sanno leggere ed interpretare i bisogni della gente;si vince insomma quando si riesce ad essere rappresentante di quelle istanze. Bisogna, quindi, riportare al centro della questione non solo la rappresentanza e quindi della delega come questione primaria della sinistra, ma non solo, ma far si che il tema della “questione morale” torni ad essere argomento e tema centrale della sinistra italiana.                   “Questione morale” tema caro ad un grande politico italiano, che in questi giorni i più si affrettano a celebrare,quest uomo era Enrico Berlinguer. Egli più o meno trent’anni fa poneva come problema centrale per il paese la “Questione Morale”.

Ora,non voglio annoiarvi pure io con analisi sulla figura di Berlinguer, in molti in questi giorni si sono impegnati in questo esercizio.Alcuni devo ammettere molto bene, altri, (diciamo così) forse, era meglio se facevano altro. Però una cosa mi sento di dirla, Berlinguer è stato il punto più alto del PCI italiano,non solo dal punto di vista elettorale, ma anche dal punto di vista dell’ analisi politica.Egli parlando della questione morale getta una luce lunga,profonda,sulla società italiana, presente e futura. E oggi quelle parole alla luce degli ultimi scandali giudiziari(expo, mose, l’ Aquila) risuonano di un attualità disarmante.

Penso che l’ eredità del pensiero di Berlinguer non possa andar persa ne nelle semplici celebrazioni della cosiddetta  “società civile” ne nel qualunquismo grillino,che si arroga il diritto di voler ereditare la questione morale come loro stella polare, ne tanto meno il PD con le sue rivisitazioni deviazionistiche di un Berlinguer che tutto vuol essere tranne che comunista.                                                                                                                                      Tocca quindi a noi, alla sinistra ereditare quel sogno, quelle idee e quella voglia di cambiare questo paese.Il superamento del 4% e l’ elezione di tre rappresentanti al parlamento europeo è un primo passo,dopo di che, tocca a noi e al nostro saper fare politica,al nostro essere portatori di quelle idee, di quelle visioni che hanno reso la sinistra italiana capace di essere quella forza politica promotrice di cambiamento e di miglioramento delle condizioni di vita di questo paese.

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