Impariamo ad ascoltare.

In questi giorni,fortuna ha voluto, che girando su YouTube mi sono imbattuto in un video che ha i miei stessi anni,trenta (vedi qua http://www.youtube.com/watch?v=fsirvPcnuAU).                                                                                                                                   La sorpresa iniziale è stata nel sapere che questo programma veniva trasmesso da una giovane emittente privata dell’ allora gruppo Mondadori, Rete 4. Il video dura una cinquantina di minuti circa e i personaggi che discutono sono tutti personaggi di primo piano della vita politica,economica e culturale del Italia di allora. Scalfari,Soldati,De Benedetti,Levi in un ambiente molto conviviale ponevano domande ad un quinto personaggio che era ovviamente l’ ospite della serata. In quella serata il personaggio era Berlinguer.

Perchè oggi parlo di questo video? Perchè ne parlo in questo blog?
Semplice, perchè in questo paese siamo passati da quel livello di discussione politica,dove orientamenti politici e sensibilità diverse riuscivano a dialogare, a confrontarsi,ognuno riusciva ad esprimere le proprie idee,la propria visione dell’ Italia;appunto, siamo passati da quel tipo di discussione a quelli come quello avvenuto pochi giorni fa tra Renzi e Grillo.(Vedi qui il video http://www.youtube.com/watch?v=qXOyE6U3JL8)

Le differenze? Abissali. Nel primo assistiamo a persone che in un ora circa di programma dialogano,dibattono e discutono sulle prospettive di questo paese,citano numeri, propongono soluzioni, provano a trovare una sintesi.Tutto questo in un clima pacato,sereno,scevro da qualunque idea di sopraffazione vocale(niente urla o interruzioni mentre qualcuno parla).                                                                                                                     L’ altro invece dura dieci minuti, parlano due persone, entrambe non si ascoltano, si parlano addosso, sono entrambi pieni di se, sprezzanti nel loro ego. Appena uno inizia a parlare l’ altro lo interrompe, vogliono entrambi fare un comizio ma alla fine più che due uomini che discutono dei problemi reali di questo paese sembrano due pazzi che si gridano, due cani che posti uno innanzi all’ altro si abbaiano inutilmente.

Anche questa è crisi. Non economica certo, ma, una è crisi più profonda. E’ una crisi di qualità della classe politica. Una classe politica incapace di risolvere i problemi di questo paese.                                                                                                                                                     Vedendo il video di Renzi e Grillo ho pensato che se questa scena si fosse ripetuta l’ indomani della Seconda Guerra Mondiale quando nel nostro paese le forze politiche che dovevano scrivere la Costituzione si fossero messe a litigare come hanno fatto loro, penso che ad oggi non solo non avevamo quella stupenda Carta Costituzionale,ma forse, non saremo neanche una nazione unita.

La storia,come si suol dire, è maestra di vita e se può insegnarci qualcosa ci insegna che da questo tipo di situazioni si esce avendo la capacità di sapersi confrontare,con la forza del dialogo e riuscendo a fare sintesi anche sui punti più astiosi,più problematici. Questo fa grande un uomo politico non solo la sua capacità di bucare lo schermo o di essere più o meno bravo a vincere le primarie.                                                                                                   Un grande uomo della mia terra come Giuseppe Di Vittorio diceva che: ”Rivoluzionario non è colui che grida e si agita di più ma è colui che concretamente si adopera per risolvere i compiti che la storia pone ai popoli e alle classi”.                                                                             Bene adoperiamoci per cambiare questo paese,in meglio ovviamente.

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Una risposta a Impariamo ad ascoltare.

  1. Jacopo ha detto:

    Totalmente d’accordo. Lo spessore di un’idea o teoria è misurabile dalla sua argomentazione, e dall’analisi che la precede. Attenzione a non glorificare, però, la forma sul contenuto. Nessun democristiano gridava? Molti di loro rubavano. E’ proprio tutta quella disonestà sotto la cortina ipocrita dei toni pacati, che ha esasperato e arrabbiato il popolo, oltre alla situazione economica. Come a dire: oltre al danno, la beffa.

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