Svizzera, tra paura e razzismo una dura lezione anche per l’ Italia.

svizzera referendum sul immigrazione

La crisi si sa produce paura,non lo dico io, ma è la storia ad insegnarlo.
La paura ci fa chiudere in noi stessi.Chiusi nelle nostre quattro mura pensiamo di non essere colpiti,di essere immuni.Un po come una qualsiasi malattia da evitare e quindi per evitare di essere colpiti dal virus ci difendiamo in qualsiasi modo,usiamo i vari gel disinfettanti (non dico la marca per non fare pubblicità),ci copriamo bene quando fa freddo, ci laviamo le mani, teniamo lontano i soggetti malati da noi per paura che questi possano contagiare.

Insomma è la paura non l’ amore in questi anni a dettar legge,non solo qui in Italia, dove la crisi morde sempre più, ma anche nella civile Svizzera.
Si perché questa domenica in Svizzera si è votato il referendum “contro l’ immigrazione di massa”, promosso dall’ Unione di Centro, partito conservatore con forti spinte xenofobe, che punta a rigettare l’ accordo di libera circolazione nell’ UE e propone la reintroduzione delle quote di ingresso per i lavoratori stranieri.

Ora mettendo da parte il freddo dato numerico e le sue relative analisi ( per questo consiglio l’intervista post voto fatta qui,sul manifesto http://ilmanifesto.it/la-nuova-destra-populista-e-liberista/ ) penso che il risultato di questo referendum sia particolarmente negativo non solo per Svizzera stessa,in quanto si priva comunque di forza lavoro,ma per tutta l’ Europa.

Innanzitutto perchè questo referendum apre la strada ai tanti partiti europei di destra che come abbiamo visto dalla Grecia con Alba Dorata, alla Svizzera con l’ Unione di Centro,stanno usando la crisi per poter prendere il potere e dettare la loro linea.Ma sopratutto perchè questo referendum va nella direzione opposta, cioè non accusa i poteri forti di questa Europa,non accusa quei poteri che hanno creato o che speculano su questo crisi(ad esempio le banche), ma anzi scarica tutti i problemi sugli ultimi,sull’ anello debole di questa società.

Ma appunto, chi sono quelli che il 50,3% degli svizzeri non vogliono?
Bhè semplice,noi. Si noi! Noi che per loro andiamo a rubare il lavoro, noi che per loro veniamo rappresentati come topi ( si topi, provate a cercare su Fb o su google “Bala i ratt“ guardate cosa trovate) , noi che per loro siamo solo gente che va a rubare nelle loro case,noi che per loro siamo gente violenta e casinista,lesta, pronta al malaffare e all’ imbroglio, noi che….ma un attimo!! aspettate…dove ho già sentito tutto questo??
Forse da qualcuno che non ricorda più la sua storia e che ogni tanto è giusto che vada rileggersela.

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Una risposta a Svizzera, tra paura e razzismo una dura lezione anche per l’ Italia.

  1. Luciana ha detto:

    Ho letto ed ho ascoltato questa notizia anche in tv.Ovviamente, sono contraria ad una proposta simile ed ancor di più che sia stata anche posta come referendum. Ritengo anche, che in una situazione politica ed economica come quella che in particolar modo stiamo vivendo non sono da biasimare del tutto azioni cosi estremiste.Pero’ ciò non toglie che questa situazione violi non solo un trattato europeo ma più di uno…es.Il trattato di Shenghen.

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