In un paese normale

Lo spettacolo andato in scena mercoledì alla camera è stato, senza mezzi termini,orribile,indegno sotto qualsiasi punto di vista.

E’ stato orribile per la violenza verbale e fisica alla quale si è arrivati.
Orribile per le frasi, inappropriate o usate male da tutti gli schieramenti politici.Dal Pd che canta “Bella Ciao” mentre svende un bene dello Stato quale Banca Italia,al Movimento 5 Stelle che per incitare alla lotta parlamentare usa come motto “Boia chi Molla”, finendo con una serie di gesti non degni nè di un paese civile, nè tanto meno degni del luogo in cui si stava.Parlo ovviamente dello schiaffo che l’ onorevole Stefano Dambruso(Scelta Civica) ha dato all’ onorevole Loredana Lupo(M5S) e l’ interruzione fatta dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, durante il dibattito parlamentare,fatto, a mio modesto parere, altrettanto grave.

Karl Kraus dice che: “Quando il sole della cultura è basso i nani hanno l’ aspetto dei giganti”, niente di più vero, se ci dovessimo basare su ciò che si è visto mercoledì. Ma in fondo perchè scandalizzarci?!?!?! Essi sono lo specchio di un paese.

In un paese normale quello successo mercoledì avrebbe portato le persone in piazza.

In un paese normale la legge elettorale verrebbe discussa in maniera plurale,non tra due persone, di cui una è pure condannata in via definitiva e decaduta dal suo incarico.

In un paese normale gente come Razzi e Scillipoti farebbero tutto tranne che politica.

In un paese normale, in un momento di crisi come questo, la politica dovrebbe dare delle risposte in materia di politica industriale e non lasciare da soli gli operai, vedi il caso del Eletrolux.

In un paese normale prima della Tav, del Mous, del Ponte sullo Stretto, del Gasdotto,prima di tutto questo si sarebbero rifatte le strade, ristrutturato scuole ed ospedali, si sarebbe aggiustata la rete ferroviaria, si sarebbe messo in sicurezza alcune zone del nostro paese.

In un paese normale uno come Dambruoso sarebbe apparso in tv e avrebbe chiesto scusa dopodichè si sarebbe dimesso.

In un paese normale si sarebbe dimesso anche uno come Angelo Tofolo che alla fine del suo discorso,pensa bene di finirlo con un bel “Boia chi Molla”.

In un paese normale uno come Mastrapasqua non avrebbe avuto mezzo incarico pubblico, non venticinque.

In un paese normale, appunto…..non in Italia. E’ vero “Il sole della cultura è basso” ma mi auguro che non tramonti del tutto in questo paese.Deputato_che_dorme

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