Renzi – Berlusconi e la governabilità del Capitale.

Berlusconi - Renzi

Come volevasi dimostrare.

Dico questo perchè a meno che non siate andati a spalare sabbia nel Sahara,penso che sappiate tutti quanti che questo weekend il leader del Partito Democratico, Matteo Renzi, ha avuto l’ onore e il piacere di accogliere nella sede del suo partito il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per discutere la nuova legge elettorale.

Ora, la democrazia è una stupenda forma di governo, la più alta e la più nobile. Il confronto, il dialogo,anche partendo da posizioni diverse, sono la sua base,il suo cibo,con il quale la democrazia si nutre, ma quello accaduto sabato non ha nulla a che fare con la democrazia.

Ciò che successo mette fine ad un periodo storico. Cioè, si è passati dalla contrapposizione alla coesistenza.
Mi spiego meglio, per più di venti anni abbiamo avuto una contrapposizione forte, accesa, non solo dovuta alla classica dialettica democratica, ma perchè il leader del centro-destra,Silvio Berlusconi, ha accentrato su di se anche altri poteri oltre a quello politico,quello economico,della comunicazione e sopratutto ha usato il suo potere politico per soli fini personali. Insomma,tra Partito Democratico e Forza Italia si è passati da una contrapposizione tra due pezzi di potere,non solo politico, ma anche economico a una convivenza,una coesistenza tra due partiti che in realtà servono solo un unico padrone, il capitale.

Non ci deve quindi sorprendere che all’ interno di questo quadro politico I due più grossi partiti collaborino per crearsi una legge che avvantaggi loro e non dia spazio politico(quindi rappresentanza) ai tanti partiti, considerati minori, adducendo come scusa il mito della governabilità e della stabilità.
In economia avviene la medesima cosa. Gli aiuti, i sostegni economici, le alleanze avvengono tra i grossi gruppi,si pensi alla Fiat; si pensi ad esempio agli aiuti che ricevono le banche( in Italia,si pensi al Monte dei Paschi di Siena e alla sue continue ricapitalizzazioni). Tutto questo a discapito delle piccole imprese o dei piccoli gruppi,che come in politica,rischiano, in questo caso, non di essere eletti ma di fallire cioè di essere uccisi nel mercato dal pesce più grosso.Tutto questo viene fatto anche qui nel nome della stabilità,questa volta economica(gli americani direbbero “to big to fail” cioè troppo grandi per fallire).

Il caos interno che il PD sta avendo con le dimissioni di Cuperlo dalla presidenza del partito dopo la visita di Berlusconi e lo scontro con Renzi, a mio modesto parere,non servirà a nulla. Cuperlo stesso ha dichiarato che il suo scontro con segretario e le sue dimissioni non porteranno a nessuna spaccatura. Insomma la questione è molto chiara.
La tenuta del governo,che rappresenta la massima espressione di questa commistione di potere è vitale per loro; questo governo non può e non deve cadere, in quanto il Partito Democratico e Forza Italia sono i rappresentanti politici dei poteri forti che in questo paese si avvantaggiano di questa crisi (per citare alcuni, il Pd con De Benedetti,il centro con Monti e FI con Berlusconi).

Penso,invece,a tutta la marea di partiti che si pongo a sinistra del Partito Democratico e che rappresentano la vera sinistra nel caso in cui questa legge dovesse passare(speriamo ovviamente di no), devono inevitabilmente allearsi.Il processo che oramai è in fase di creazione in quasi tutta europa( ultimamente anche in Turchia si è avviato questo tipo di processo politico) deve essere fatto anche in Italia,io penso, anche indipendentemente dalla legge elettorale in atto.Le elezioni europee sono un ottimo banco di prova per tutta la sinistra,ma penso che le elezioni non debbano essere una scadenza per questo processo unitario,anzi, dopo aver gettato le basi grazie alla scadenza elettorale bisogna, con grande lucidità, continuare in quella direzione.

Se i nostri avversari sono capaci di allearsi in politica,come in economia, sotto un unica idea che è quella del profitto,del potere,penso che noi,motivati da valori molto più alti, non possiamo essere da meno,altrimenti per noi e per questo paese sarà la fine.

Che Marx ci aiuti!!

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Renzi – Berlusconi e la governabilità del Capitale.

  1. Gianpaolo Tempesta ha detto:

    In Italia c’è urgente bisogno di un partito di Sinistra. In Parlamento e negli spazi politici vari ormai c’è tutto, tranne la Sinistra.
    In questi giorni, poi, il PD si è definitivamente consacrato “cosa” diversa dalla Sinistra. C’è chi, come me, lo sostiene da tempo, chi lo vede solo ora, ma la verità prima o poi si lascia cogliere….
    Ritengo che anche chi non la pensi politicamente come te avverta oggi più che mai il bisogno, la necessità, l’esigenza della presenza nella nostra politica italiana di un Partito (e UNO solo!) di Sinistra, che possa fare da contraltare al nuovo Partito Unico PD-FI e possa rappresentare le legittime istanze di quella parte del popolo italiano (non importa se maggioranza o minoranza) che vorrebbe liberarsi dalla schiavitù della moderna economia fondata sul Capitale, alimentata dal Capitale, finalizzata al Capitale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...