In Turchia la libertà e la giustizia cantano italiano

La speranza ancora una volta arriva da fuori ITALIA,la speranza questa volta viene dalla Turchia, da piazza GEZI a Istanbul,dove  si protesta contro il governo del primo ministro conservatore Recep Tayyip Erdoğan, accusato di essere sempre più autoritario e di mettere a rischio la laicità dello stato attraverso un progressivo processo di islamizzazione,ma la cosa bella di tutto questo e che la speranza in questo paese, in questa piazza, come in molte altre piazze della Turchia,come anche in molte piazze nel resto del mondo parla ITALIANO. Racconta di una canzone antica, parla di una storia da noi un po dimenticata, o da alcuni, per opportunismo, raccontata male.

La versione originale viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine della pianura padana,zona Emilia,racconta della vita di stenti e sacrifici del loro vivere perennemente con la schiena ricurva e i piedi nell’ acqua,del loro lavorare “Tra gli insetti e le zanzare duro lavoro mi tocca far”. Molti anni dopo questa canzone viene ripresa,le sue parole vengono cambiate ma non il senso,erano gli anni cupi della Seconda Guerra Mondiale, si passa dalla RESISTENZA per la DIGNITA’ del proprio lavoro alla RESISTENZA CONTRO un potere che opprime la LIBERTA’ e la DIGNITA’ di un popolo.La canzone viene cantata sulle montagne,nei boschi,nelle carceri e nei luoghi di confino politico,nelle città ovunque c è qualcuno che LOTTA PER LA LIBERTA’, li c’ era questo canto,ovunque c’ era una momento di lotta questa canzone riecheggiava. Nel DopoGuerra ha poi varcato le frontiere, quando il testo venne cantato pubblicamente per la prima volta nel 1948 al Festival della Gioventù di Berlino da un gruppo di studenti italiani. Si è poi diffusa, in varie lingue ed oggi è cantata in tutto il mondo, le sue parole le puoi ascoltare mentre si perdono tra le vie di Wall Street della Grande Mela ,cantata dalle mille voci del movimento OCCUPY, la puoi ascoltare nelle varie piazze di Spagna dal movimento INDIGNADOS,si muove lungo le lunghe manifestazioni che trovi ad oggi in tutta la GRECIA,insomma dall’ Europa alle Americhe “BELLA CIAO” RAPPRESENTA OGGI COME IERI IL CANTO DI CHI CHIEDE LIBERTA’ e in questi giorni se vuoi cercare questo canto volgi lo sguardo a Sud-Est attendi il vento e ascolta le sue parole, questo è un vento che giunge da li, dalla Turchia,da Istanbul, dove in quella piazza c è ancora qualche PARTIGIANO CHE CHIEDE GIUSTIZIA E LIBERTA’,e lo chiede cantando in ITALIANO.

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