Storie di Resistenza Umana alla Crisi…….Vincenzo

Di solito il pomeriggio uno dei pochi lussi che mi concedo è quello di farmi il caffè al bar in compagnia di qualche buon amico.Oggi pomeriggio mi sono visto con uno di loro, lui si chiama Vincenzo, 22 anni, professione:rappresentante.
Vincenzo viene da una famiglia di rappresentanti, tre generazioni nel settore della vendita.Con lui mi trovo per il nostro consueto rito pomeridiano, mi viene incontro, col suo solito look sempre impeccabile,giacca, camicia, a volte cravatta; nel vederlo sembra più grande della sua età, non sembra che stai parlando con un ragazzo di ventidue anni. Sta parlando al cellulare, mi fa segno di aspettare due secondi, faccio per allontanarmi ma lui mi dice attendere,la telefonata si conclude di li a poco con una allegra risata, finalmente ci salutiamo decentemente, entriamo nel bar, ci sediamo e ordiniamo due caffè.
Con Vincenzo ho la capacità di fare voli pindarici su molti argomenti, si parla di tutto alternando momenti di alta serietà con battute e momenti più tranquilli.Lui è uno di quelle persone che uso come termometro per misurare la salute del nostro territorio,lui con le persone ci parla, soprattutto negozianti,gira, viaggia spesso.Da tempo avevo in mente di intervistarlo, anche perchè come ho detto sopra lui è uno che ti può descrivere bene la situazione dei commercianti e di come vivono la crisi del nostro territorio;ma poi perché da poco tempo sta provando a resistere alla crisi con l’ avvio di una sua nuova azienda,sempre di rappresentanza.
Quindi entriamo nel bar,ordiniamo due caffè, come nostro solito ci sediamo, un caldo sole d’ aprile illumina la vetrata e il posto dove siamo seduti, iniziamo a parlare di calcio, di champions,mi dice di cosa ne pensa della Juve e delle sue speranze per la partita contro il Bayern,ovviamente da buon interista ridacchio e lo assecondo con una serie di risatine e di esclamazioni.Evito di sentirlo, prendo un quotidiano che trovo sulla sedia la vicino,leggo alcuni titoli sull’ attuale situazione economica e politica,mi offrono degli ottimi spunti per iniziare a portare il discorso su dove voglio io.( si perché solo alla fine sa che ha fatto un intervista!!)
Gli indico i titoli, lui li legge e subito parto con la prima domanda:”La tua famiglia da quanto tempo sta nel settore della rappresentanza?”,lui finisce di leggere e mi risponde:”Io sono la terza generazione in questo settore, incominciò mio nonno,poi è ci è passato mio padre e ora io, diciamo che è una questione di famiglia”conclude con un beffardo sorriso.Mi racconta la storia, tutta, mi parla del padre di come abbia cambiato sempre nello stesso ambito dai libri all’ elettronica e poi alla telefonia.Da come parla della sua famiglia,di se stesso, da come descrive le cose penso che Vincenzo sia un persona felice di quello che fa, orgogliosa del suo lavoro e della sua famiglia.Intanto finiamo il caffè,ci alziamo per andare a pagare,usciamo, è una bella giornata, decidiamo di fare due passi, io ne approfitto per fargli ancora un po di domande.
La discussione continua, io gli domando cosa spinge oggi un ragazzo ad aprirsi un azienda,se pur piccola, per conto proprio, in periodo come questo,lui mi dice che lo spinge la passione, la voglia, la capacità di essere propositivo e indipendente,continua dicendomi che comunque il suo settore ancora regge, nel suo campo la crisi non si sente tanto come si sente in altri settori, io incuriosito li domando il perché,lui accendendosi una sigaretta e accennando un sorriso mi dice:”Semplice vendo il superfluo!”poi si fa serio,continua dicendomi che in verità è questione di status, oggi puoi pure non mangiare, tanto non si vede cosa metti nel piatto di casa tua,puoi pure vestirti alla Caritas tanto la gente non vedrà mai dove vai a comprare le robe che indossi,ma sicuramente vede se tu hai o non hai l’ iphone, lui mi dice che gli italiani sono un popolo che ama determinati status symbol e che a questi oggetti non vogliono fare a meno, lui mi cita esempi di persone che dell’ uso dell’ iphone o di altri prodotti per la telefonia potrebbero pure fare a meno ma che esigono quei prodotti solo per il gusto di possederli,al che domando:” ma economicamente come stanno messi?”,lui mi risponde:”Classe media,alcuni, altri poveri.Ma la questione non è questa e che entrambi pagano per un oggetto a volte inutile, tipo l’ auricolare,per esempio. ”
Arriviamo alle nostre macchine,io mi appoggio alla mia,lui spegne la sigaretta, ho ancora tempo per due domande veloci e gli chiedo:”Se potessi domandare alla classe politica una cosa per aiutare i giovani, cosa domanderesti?”,lui non ci pensa e diretto mi risponde:”Troppe tasse, zero aiuti”mi parla dei problemi che ha avuto nell’ aprirsi la sua attività, delle mille scartoffie burocratiche che ha dovuto firmare, della difficoltà di un mutuo in banca, delle lunghe attese anche solo per l’ allacciamento della corrente elettrica;allora qui arriva la mia ultima domanda:”Dalla crisi si esce……??”,tira un lungo sospiro e mi dice:”Innanzitutto dalla crisi si esce con uno Stato che non sia questo tipo di Stato, qui c è bisogno di uno Stato che non ti faccia sentire solo,non chiedo uno Stato assistenziale ma chiedo invece uno Stato che ti stia accanto, che ad esempio non mi deve far perdere due giorni solo per l’ allacciamento della luce elettrica”, continua dicendomi che non può assumere altro personale, oltre un ragioniere se no pagherebbe più tasse in base ai cosiddetti studi di settore.Continua elencandomi le tasse che ha pagato e la sua idea di Stato, poi mi dice anche che da questa crisi si esce “Dandosi una mossa,svegliandosi”dice di vedere una generazione(la sua, i suoi coetanei)a volte un po viziata,mi racconta di sue giornate tipo,sveglia presto,colazione e subito in macchina, per tutta la Puglia o la Basilicata,rientro in serata,cena e letto.
Descrivendomi tutto questo mi domanda:”Chi ha 22 anni fa una vita del genere??Vogliamo tutti la vita comoda, a chi non piace??Vedi, questa mattina dalle 08,00 sto in macchina, pranzo saltato ovviamente, mi sono fatto il giro della provincia di Matera.”Mi dice che ha provato a fare colloqui per assumere del personale giovane come ragioniere ma che alla fine ha scelto un padre di famiglia di quarantacinque anni perché era quello che si dava più da fare.Mi dice descrivendomi certi colloqui:”Vedevo e sentivo cose assurdo,c erano ragazzi che appena si sedevano mi dicevano che il sabato non lavoravano perché dovevano uscire con la ragazza, altri che non potevano essere mandati troppo lontano, insomma, alla fine Andrea,ho deciso di puntare su di un target un po più grande e ho deciso di puntare su persone più adulte ed ecco perché ho assunto questo signore, e credimi mentre da una parte sono felice perché ho l’ opportunità di aiutare un padre di famiglia, posso permetterli di dare un futuro a lui e alla sua famiglia, un po d’ altro canto mi dispiace perché volevo dare una mano alla mia generazione……”
Il suo discorso viene interrotto da una chiamata, il tono sembra serio, la chiamata dura pochi minuti, chiude la conversazione con tono serio ma cordiale,era un cliente, mi dice che purtroppo deve andare per fare un ordine per un suo cliente d’ Altamura, lo lascia andare, poverino penso d’ averlo tediato troppo, ci salutiamo e ci diamo appuntamento una di queste sere per una birra.
Non so se questa classe politica conosce questi piccoli e preziosi tesori umani che abbiamo nel nostro paese, Vincenzo è uno di questi, ventidue anni, con un diploma da ragioniere in tasca,tanti sogni in testa e tanta speranza dentro il cuore.Ogni giorno si sveglia,fa colazione,mette il suo culo in macchina quando il sole è ancora basso ed esce da quella macchina quando il sole sta per tramontare; è un ragazzo che ama il suo lavoro, ama quello che fa,che oggi come oggi mi sembra già un miracolo.
Vincenzo è il nostro caso di RESISTENZA UMANA alla CRISI.

Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Storie di Resistenza Umana alla Crisi…….Vincenzo

  1. Nicola ha detto:

    Bell’articolo Andrea complimenti come sempre 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...