Caro Joseph ti scrivo….

Santità

Chi le scrive non è certo uno che è sempre stato buono e parco nei giudizi sulla sua persona,ammetto che lei e il suo pontificato avete un po allontanato le genti che il suo predecessore Giovanni Paolo II attraverso un immagine più commerciale e più liberal è riuscita ad avvicinare.In queste ore la stampa di mezzo mondo sta parlando di lei, le opinioni sui social network non si contano più e oramai fiumi d’ inchiostro si stanno spendendo sulla sua persona,si dice di tutto e il suo contrario, si parla di cospirazioni, profezie e di altre storie simili.Ma sa santità oggi non voglio parlare di tutto questo, oggi voglio parlare di tutt’ altro e sopratutto voglio parlare bene di lei,sembrerà strano che questa idea venga da una persona come me che spesso non è stato buono con lei. Oggi la immagino sereno,immagino che sarà andato a dormire rasserenato e si sarà svegliato con meno problemi, anzi col solo pensiero di iniziare il conto alla rovescia fino al 28 febbraio.Santità mi dica la verità,lei il papa non lo voleva fare?!?!La posso capire, essere il capo baracca di una istituzione che conta più di un miliardo di persone non è cosa semplice,oltretutto portare avanti tutta questa struttura, attraversata da scandali più o meno pesanti(penso al caso dei pedofili uno per tutti), ad una età come quella di 85 anni non è semplice,sopratutto per una persona come lei, che ha sempre vissuto nel silenzio delle biblioteche, nella contemplazione e nella solitaria preghiera.Nel suo gesto di rifiuto però ci vedo dell’ altro, non solo le solite dietrologie che in questi giorni imperversano e nel quale in parte concordo ma ci vedo anche un forte gesto di protesta,un forte gesto contro una società in cui il leaderismo, le icone e il marcio delle leadership dominano imperanti. Vede Santità sono un attento( o almeno ci provo) osservatore di ciò che avviene attorno a me, nel corso di questi anni ho potuto confrontarmi con le sue posizioni molto spesso divergenti,anzi direi quasi sempre antitetiche,su tematiche quali la vita,la fede e il libero arbitrio.Però solo su di un punto i nostri pareri hanno quasi combaciato, la sua personale guerra contro il nichilismo e il relativismo,dando ovviamente un finale diverso ai nostri pensieri.Penso che la sua battaglia sia stata ,a modo suo, una battaglia antisistema, contro un mercato che vuole la società omologata e figlia di un pensiero unico che trova nella logica del ”PRODUCI-CONSUMA-CREPA”il suo motto e nel denaro la sua icona.Il suo errore??Sicuramente posso individuare tre grandi errori, la prima e di non aver fatto pulizia all’ interno della chiesa,gli scandali dei preti pedofili, ad esempio, o del Vatileaks che hanno indebolito sicuramente l’ immagine di una chiesa che vuole essere moralizzatrice, ma che invece deve essere moralizzata.Il secondo errore sicuramente è stato la decisione condurre questa crociata da solo, in una totale solitudine senza pensare che guardandosi attorno avrebbe trovato altri soggetti politico e sociali pronti a condurre questa battaglia con lei, se si pensa che quasi un decennio fa, il suo predecessore condusse i cattolici all’ interno di quel grande movimento che fu il movimento contro la guerra,in cui soggetti dei più diversi orientamenti culturali si ritrovavano per manifestare e discutere pace e di speranza, o se si pensa alla più recente vittoria referendaria in cui soggetti diversi avevano creato un fronte unico,quello del no per la privatizzazione dell’ acqua.Il terzo errore sicuramente è quello più mass mediatico, cioè il suo modo di comunicare, il suo modo d’ approcciarsi alle cose non sempre è stato capito, in una società dell’ immagine in cui lo spot, lo slogan veloce e orecchiabile hanno la meglio, lei opponeva il sermone,la riflessione,la meditazione, tutte cose nobili, alte, importanti, ma che in una società in cui le informazioni si fagocitano ad una velocità sempre più veloce e quindi non avendo quel tempo dedito alla meditazione, alla riflessione,i suoi discorsi scivolano via, passando nel più totale anonimato,o passando come se fossero riflessioni di un povero vecchio incapace d‘ aggiornarsi, ancorato a vecchi valori. Io penso che con l’ uscita di lunedì lei non solo si è tolto da un impasse politico più grande di lei,visti i vari scandali.Penso sopratutto che abbia pensato a se stesso, per una volta non gli è importato nulla della Chiesa, di Dio, della reazione dei Cardinali e dei milioni di fedeli, lei ha pensato a se stesso.E oggi non vede l’ ora di ritornare tra i suoi amati libri, e nel silenzio della sua amata meditazione,lontano da quel mondo chiassoso e veloce che forse non ha mai capito e che forse non riesce a capire.

Addio.

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