Devi augurarti che la strada sia lunga

Questi sono giorni di bilanci, di analisi e a volte ci si azzarda anche in prospettive. L’ anno appena concluso non è stato un anno semplice, vivere in questi anni bui mi ha fatto notare come il comportamento dell’ uomo italico sia cambiato, in peggio. Il vuoto e l’ imbarbarimento culturale e umano che il dogma del capitalismo con le annesse brutture del berlusconismo ci ha lasciato rivela oggi la sua faccia più triste e orribile.In questo quadro a tinte scure anche le mie previsioni non sono delle più rosee, ma forse, la speranza, come si dice, è l’ ultima a morire. I miei buoni auspici per quest’ anno non sono solo per le scadenze elettorali, ma anzi si protraggono ben oltre. Lo so, molti dei mie amici e dei compagni pensano che il raggiungimento del parlamento sia il giusto risultato dopo anni di calvario extraparlamentare, anni in cui la sinistra, è dovuta ripartire totalmente da zero, ricostruirsi, riappropriarsi di una sua identità per poter essere ancora quel faro,quella guida che è stata storicamente per le migliaia, anzi per milioni d’ italiani. Da dove partire allora?? Bhe, penso che la crisi della Sinistra italiana e anche un po la crisi della Sinistra Europea, crisi della Sinistra che si crea quando essa vive nell’ eterno presente, incapace di andare oltre l’ orizzonte dell’ esistente,non capace di uscire dalla gabbia delle emozioni( siano rabbia,indignazione)e non producendo una strategia per il cambiamento totale del sistema.Personalmente penso che questa capacità,cioè quella di andare oltre la gabbia delle emozioni, interiorizzandole e da esse produrre una strategia, nasca principalmente dalla voglia che la sinistra ha di mettersi non in discussione ma in gioco.Mi spiego meglio(scusate se banalizzo ma spero di esser chiaro) è capace la Sinistra,italiana ed europea, senza rinunciare a Marx, ma anzi attualizzandolo, di opporsi con idee di lunga visone, di lunga prospettiva, all’attuale classe padronale? E’ capace oggi la Sinistra di parlare a tu per tu con la chiesa( e le altre confessioni) o almeno con la parte più riformatrice di essa,proponendo, dialogando,trovando anche punti d’incontro su temi eticamente spinosi?(un dialogo serio che veda l’ uomo,nel pieno della sua interezza dalla vita alla morte).
Io penso che ci siano modelli da seguire senza troppo dover arrampicarci su gli specchi o estenuarci in deliranti discussioni assembleari che molto spesso producono poco o nulla.Penso che i modelli possano essere: il già citato Sud America, dove ormai da poco più di un decennio troviamo a governare coalizioni di forze democratiche e comuniste insieme. Ma qui il processo storico è un po diverso da quello europeo(però non tanto,attenzione), qui le forze democratico-progressiste sono alleate alle forze socialiste-comuniste perchè a destra vi sono forze liberiste e conservatrici figlie di quelle dittature,manovrate dagli USA, che per più di un trentennio nel corso degli anni 60-70-80 hanno devastato quel continente.L’altro esempio da prendere viene dall’ Europa ed è il riuscitissimo modello greco,Syriza. Qui la Sinistra tutta (ad esclusione del PASOK),ormai già da tempo,in tutte le sue soggettività ha avuto il coraggio di unirsi,di provare a dialogare non solo al suo interno ma anche con il resto della società greca, riuscendo con l’ accentuarsi della crisi ad essere forza determinante d’ opposizione non solo contro le dittatoriali direttive della TROIKA (FMI, BCE e UE) ma anche forza determinante d’ alternativa politica e sociale contro la populistica avanzata della formazione neo-nazista ALBA DORATA.Riusciremo noi dopo le elezioni non solo a parlare di cosa farà il governo in carica e quindi di conseguenza di ciò che noi dovremmo fare,ma anche (e direi io sopratutto) di dove noi vogliamo andare?(e quindi di che idea di paese abbiamo)E allora ben vengano Ingroia e RIVOLUZIONE CIVILE e spero che siano l’ inizio di un percorso,non un punto d’ arrivo, una tappa iniziale, un pezzo essenziale per la costruzione di una Sinistra degna di questo nome e di questo PAESE.

Ps: Questo pezzo doveva esser pubblicato pochi giorni dopo l’ epifania,causa i miei mille impegni lo pubblico oggi, scusate il ritardo.

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4 risposte a Devi augurarti che la strada sia lunga

  1. andriacomunista ha detto:

    io sono cautamente ottimista. Rifondazione da tempo (e anche la Federazione della Sinistra finchè è esistita) è orientata ad un modello latinoamericano da una parte e greco dall’altra e almeno dal 2008 lavoriamo per rafforzare il partito in quanto partito comunista e a creare questa sinistra di alternativa unita. Rivoluzione Civile è un ottimo risultato intermedio: calcolando che è stata messa in piedi in fretta, raccoglie tutte le principali forze della sinistra e del sindacato (tranne quelli che fanno capo a sel) ed ha un programma dichiaratamente di sinistra (che non risente quindi molto della presenza dell’idv). Come dici tu è un punto di inizio e bisogna darle una struttura (su questo onestamente sono meno ottimista) dopo le elezioni per non farla rimanere a livello di cartello elettorale per mantenere i rapporti con tanti compagni di strada che non hanno tessere di partito ma si sentono di sinistra. Nel frattempo dobbiamo essere pronti ad accogliere i compagni di sel che a mio parere non dureranno troppo a seguito di un pd ormai liberista, sapendo cogliere la sfida di una sinistra di governo, ma non subalterna al pensiero unico e ancora parallelamente riprendere il lavoro di unire i comunisti in un unico partito (per far sì che i comunisti siano appunto avanguardia di questo polo di sinistra)…

    un buon risultato alle politiche può accelerare questo processo, sperando che i nostri dirigenti nazionali non lo frenino come hanno fatto per la FdS

    Flavio

  2. Anna Enea ha detto:

    COMPAGNO ANDREA …..le tue considerazione sono giuste la vera sinistra e ancora sulle strade . nei palazzi regna la falsa politica …..noi che siamo coerente con i nostri valori cerchiamo questo cammino fatto di lotte e di sofferenze ma sempre uniti e con grande ottimismo .il movimento rivoluzione civile e il nostro cammino perche noi siamo il nostro futuro ingroia e la nostra speranza fino a quando nel nostro d.n.a. si respira aria di comunismo ciao andrea

  3. Domenico Ungari ha detto:

    Ottimo articolo andrea veramente un’attimo articolo.Sono pienamente d’accordo con te ,anche perche’ e’ uscito l’ultimo rapporto di banca Italia e le cose sfortunatamente andranno male.Ben vengano i nuovi movimenti ben venga chiunque metta al centro dell’attenzione il cittadino e i suoi bisogni(sai come la penso in merito).Sta a tutti noi cooperare(insieme e senza inutili prese di posizioni) affinche’ si possa superare un brutto periodo come questo.

  4. Riccardo Scaringella ha detto:

    Hai ragione Andrea.. ottima analisi!! Come hai detto, il progetto Rivoluzione Civile sta dando una boccata di ossigeno a quella che è la sinistra italiana attualmente. Ovviamente, dopo le votazioni, penso che dovrebbe essere implementato una piattaforma di comunicazione efficace che comunichi con la gente e che dica loro come la coalizione si sta muovendo su ogni singolo provvedimento in modo da aumentare la soddisfazione dell’elettore!! Ora ci tocca lavorare tanto, da buoni comunisti!!

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